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Pubblicato il 16/01/2017

IL MOVIMENTO LUNARE



Noi possiamo vedere solo la parte di Luna illuminata dal Sole, e il Sole ne illumina sempre una metà. Com'è, allora, che durante il mese vediamo la Luna cambiare forma fino a scomparire del tutto per poi tornare a vederla? La luna gira intorno alla Terra in 29 giorni: via via che che passa il tempo, perciò, essa si viene a trovare rispetto alla terra in un posizione un pò diversa dal giorno prima. A seconda della posizione che ha, noi possiamo vedere tutta o parte della sia metà illuminata, oppure capita che la Luna ci rivolga solo la sua parte in ombra, e allora non la vediamo più. Le forme con cui la Luna ci appare sono chiamate fasi lunari. Le più importanti si succedono a distanza di circa 7 giorni:

  • il novilunio o Luna nuova si ha quando la Luna rivolge alla terra la sua metà in ombra;

  • il primo quarto si ha quando la luna si trova in una posizione tale che da terra si vede solo metà della parte illuminata dal Sole;

      

  • il plenilunio o Luna piena si ha quando da terra si vede tutta la parte illuminata della luna,

      

  • l'ultimo quarto si ha quando da terra si vede la seconda metà della parte illuminata.

 

Il periodo in cui lo spicchio di Luna visibile da terra aumenta, viene chiamato di Luna crescente: la parte curva della Luna è rivolta in direzione dell'Ovest. Il periodo in cui lo spicchio di Luna visibile da terra diminuisce, viene chiamato di Luna calante e la parte curva è rivolta in direzione dell'Est.



GLI EFFETTI DELLA LUNA SUI VEGETALI


Un semplice esperimento sembra testimoniare che i vegetali sono in grado di recepire gli stimoli della luce lunare. Pianticelle poste all'aperto durante la fase crescente seguono il corso della Luna, volgendo verso di essa i loro gracili steli. Questo fenomeno viene detto selenetropismo, per analogia con l'eliotropismo, tipico della maggior parte delle piante, che crescono in direzione del sole.

Si sostiene quindi che la Luna attivi le funzioni biologiche dei vegetali non solo con la sua tenue luce e il suo impercettibile calore, grazie ai quali i vasi conduttori, dilatati dal Sole, non si restringono totalmente durante la notte e la circolazione della linfa può continuare, con ritmo molto rallentato ma sufficiente a impedire che ricominci da zero al mattino seguente.
Sembra inoltre che molte piante, che temono il Soleper i suoi raggi utravioletti, si avvantaggino della luce lunare, composta da radiazioni comprese nella gamma del rosso, dotate di potere calorifico e capaci di penetrare nel terreno e di oltrepassare le nubi. Gli effetti stimolanti si rilevano dal novilunio a tutta la fase crescente, fino a 3-4 giorni dopo il plenilunio; anzi sembrano particolarmente marcati nel tempo che precede e segue immediatamente la Luna piena e, naturalemente, in sua presenza. Gli esperti arrivano perfino a individuare tra le 16 e le 20 le ore più adatte per sfruttare al massimo il fluido vitale della Luna. Dal 4° giorno dopo il plenilunio, quando ha inizio la fase calante, si rileva un influsso debole o nullo della Luna, che sorge in ritardo dopo il tramonto del Sole, quando le piante hanno già avuto modo di raffreddarsi e la circolazione della linfa è ormai entrata in quiescenza.



COLTIVARE CON LA LUNA


Nella tradizione contadina il succedersi delle fasi lunari ritmava i lavori di campagna; piacevoli sorprese può riservare l'abitudine di seguire le fasi lunari anche per la cura del giardino e dell'orto familiare. Si tenga presente che, in generale, la Luna crescente favorisce lo sviluppo vegetale delle piante, mentre la Luna calante ha l'effetto opposto. Ma vediamo alcuni consigli spiccioli, tramandati dall'agricoltura del passato, utili per la coltivazione di giardino, orto e frutteto familiari.


  • I lavori in giardino

Qualche giorno dopo il novilunio si potano i gerani: in questo modo si favorirà una ridotta dispersione dei succhi linfatici. Gli alberi sembrano avere uno sviluppo migliore se nascono o vengono trapiantati in Luna crescente; in questa fase si consiglia anche di eseguire talee di gigli, di dalie e, più in generale, di tutte le bulbose; vanno inoltre effettuati i trattamenti antiparassitari sulla rosa (risulteranno più efficaci) e la potatura delle ortensie. In Luna piena si seminano le viole, mentre si attenderà qualche giorno dopo il plenilunio per effettuare il trapianto e le operazioni di potatura della rosa.


  • I lavori nell'orto

Nella fase di Luna crescente si effettua la maggior parte delle semine. L'influsso che la Luna ha sui succhi vegetali viene in genere sfruttata per ottenere una rapida crescita delle primizie, dei rampicanti (fagioli, piselli...) o delle piante a crescità lenta (prezzemolo). Anche la carota (come del resto gran parte delle ombrellifere) è un ortaggio a crescita lenta, quindi se si desidera agevolare la crescita dei fittoni va seminata in Luna crescente. Lo stesso dicasi per barbabietola e rapa che così facendo vedono anche aumentare la loro resistenza agli attacchi parassitari.

Piselli, fave e lenticchie accrescono la produzione se seminati 4-5 giorni prima del plenilunio. In Luna calante si consiglia di seminare la lattuga; se l'operazione viene infatti fatta in fase crescente, il cespo tende ad andare rapidamente a seme a scapito della tenerezza delle foglie e della compatezza del cuore. Anche le cipolle vanno seminate in questa fase: la Luna influisce sulla circolazione della linfa vegetale verso il basso a tutto vantaggio del sapore dei bulbi e del prolungamento della vita delle piante prima della loro andata a seme.


  • I lavori nel frutteto

L'influenza della Luna sulle piante da frutto sembra manifestarsi soprattutto sulla fruttificazione. Il ciliegio, per esempio, per avere una buona fruttificazione. Il ciliegio, per esempio, per avere una buona fruttificazione necessita di una fase di Luna piena seguita da temperatura mite e clima asciutto. Anche il pesco sembra essere molto sensibile ai raggi lunari che influiscono in maniera rilevante sulle caratteristiche della buccia e sulla fragranza della polpa dei suoi frutti. Pruno e albicocco vanno piantati in Luna crescente e in questa fase lunare vanno anche raccolti i loro frutti, così come quelli degli altri fruttiferi: il loro tenore zuccherino è al massimo. I frutti destinati alla conservazione sia secchi (noci, nocciole...) sia conservati vanno invece raccolti il Luna calante. In fase calante va anche eseguita la potatura degli alberi da frutto, soprattutto se vigorosi, poichè in questo periodo la linfa circola più lentamente al loro interno. Per questa ragione è in questa fase che conviene eseguire anche le operazioni d'innesto.




LA LUNA E LE NASCITE


RACCOLTA DEL MESE DI GENNAIO



NELL'ORTO: carota, catalogna, cavoli (broccolo, cappuccio, cavolino di Bruxelles, verza), invidia, porro (se il terreno non gelato), radicchio.

IN COLTURA PROTETTA: agretto, ravanello, rucola, valerianella.

NEL FRUTTETO MEDITERRANEO: arancio, limone, mandarancio, mandarino, pompelmo.



-Luna crescente

NELL'ORTO

SEMINA

In semenzaio riscaldato (letto caldo, coltura riscaldata): basilico, melanzana, peperone, pomodoro.

In vasetti in coltura riscaldata: cetriolo, melone.

A dimora in coltura protetta: ravanello, rucola, agretto (non seminare se si verificano periodi molto freddi).


NEL GIARDINO

SEMINA

In vaso, semenzai riscaldati, serra, cassa di propagazione (2-18 °C) o in casa: begonia, cineraria, garofano, petunia, salvia ornamentale, piante annuali da fiore

TRAPIANTO E PIANTAGIONE

Se le condizioni climatiche lo permettono e il terreno non è gelato o inzuppato d'acqua: piantare alberi, arbusti, rampicanti a foglir caduche, rosa.


NEL FRUTTETO

RIPRODUZIONE

Raccogliere le talee da vivaio e metterle in una fossa riparata.

TRAPIANTO E PIANTAGIONE

Se il tempo lo permette e il terreno non è gelato: piantare e trapiantare alberi e arbusti da frutto.


-Luna calante

NELL'ORTO

SEMINA

In semenzaio riscaldato (letto caldo, coltura riscaldata): lattuga a cappuccio.

A dimora in coltura protetta: lattuga da taglio, radicchio da taglio e da cogliere, valerianella (non seminare se si verificano periodi molto freddi)

LAVORI

Preparare il terreno per le colture primaverili * eseguire le concimazioni di fondo * progettare le aiuole di coltivazione per l'annata e ordinare le sementi * concimare e sarchiare la carciofaia e l'asparagiaia, facendo attenzione alle radici superficiali * provvedere alla forzatura della cicoria e all'imbianchimento dei radicchi ( di Castelfranco, di Verona, di Treviso).

CONCIMAZIONE VERDE

Interrare facelia, senape, spinacio ecc.


NEL GIARDINO

POTATURA

Potare gli alberi eliminando i rami morti e tagliando quelli inutili, spezzati e inclinati; al termine dell'operazione proteggere e disinfettare la superficie tagliata con appositi mastici * potare la rosa

LAVORI

Eliminare alberi e arbusti secchi o deperiti per poterli sostituire * eseguire le lavorazioni del terreno per prepararlo alle nuove piantagioni e sostituire quelle vecchie * lavorare superficialemente il terreno, quando non è gelato, per rompere la crosta superficiale * rimuovere e ripristinare lo strato di pacciamatura del terreno dissestato o asportato dalla pioggia * lavare e disinfettare i vasi e i semenzai * controllare gli attrezzi da lavoro.


NEL FRUTTETO

POTATURA

Potare pero e melo * seconda metà del mese: potare ribes e lampone * nelle zone in cui il tempo lo permette: eseguire sul castagno le operazioni di sfoltimento della chioma e di pulitura del ceppo dai polloni.

INNESTO

Raccogliere rami e marze per innesti e metterli in una fossa riparata.

LAVORI

Preparare il terreno per l'impianto primaverile * concimare * concimare l'oliveto dopo avere terminato la raccolta delle olive * procedere ai lavori invernali ai piedi degli alberi adulti ed eseguire le operazioni di pulizia del tronco * scrollare i rami dal peso della neve per evitare che si spezzino.



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